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É apprezzato e ben visto dal titolare e dai colleghi per la sua professionalità e correttezza.
Tiene molto al suo aspetto e veste sempre con grande gusto ed attenzione ai dettagli, che siano una certa scarpa, una camicia o una giacca elegante.
Piuttosto riservato non ama parlare della sua vita extra lavorativa e raramente partecipa ad aperitivi tra colleghi. Racconta però spesso di viaggi avventurosi in luoghi bellissimi con piccoli gruppi di partecipanti. In agenzia i colleghi non sanno se Löic ha una ragazza o se, magari, è così riservato perché non vuole far sapere che è gay.
Tant’é, Löic lavora con ottimi risultati ed un buon guadagno, più che meritato.
Un giorno un suo collega intravvede sul suo tavolo di lavoro un farmaco utilizzato per perdere peso.
Ingenuamente chiede perché ne fa uso, dato che Löic è sicuramente in forma e certo non ha del grasso addosso.
Löic appare molto contrariato dalla domanda, non sa bene cosa rispondere ed appare piuttosto aggressivo con il collega.
Altri colleghi, casualmente, assistono alla scena e cercano di pacificare l’atmosfera ma Löic è molto scosso, risentito e di colpo esce dall’agenzia tra lo stupore dei colleghi.
Martine, una sua collega, dispiaciuta per quanto accaduto, lo segue per rassicurarlo ma viene respinta e si ritrova investita di parole sgradevoli…
In agenzia rimangono tutti colpiti e dispiaciuti dall’accaduto, è un fulmine a ciel sereno.
Il giorno successivo Löic non va al lavoro, si da malato e non risponde alle telefonate del capo e dei colleghi. Anzi, resta “in malattia” per una settimana con i colleghi sempre più sconcertati e dispiaciuti.
Quando rientra al lavoro nessuno fa cenno all’accaduto, ovviamente nemmeno lui.
Martine, che lo aveva seguito fuori dall’ufficio, non riesce a fare finta di nulla e “dolcemente” gli parla per capire qualcosa ed offrire la sua sincera amicizia.
Si vedono alla sera in un bar e Löic con gli occhi umidi le dice che sta molto male e non vuole mostrarsi bisognoso agli altri ma non ce la fa più e scoppia a piangere.
Martine è molto scossa ed ora comprende la grande sofferenza sempre nascosta di Löic. Con grande delicatezza attende che Löic prosegua per dare conto del motivo di tanta angoscia e dolore: apprende così che il giovane è anoressico da tanti anni, mangia sempre le solite due o tre cose e non sgarra mai. Non solo, va molto spesso in palestra per bruciare calorie e da qualche settimana è riuscito a farsi prescrivere da un medico dei farmaci per “dimagrire” visto che si percepisce grasso !
Appare chiaro ora il motivo dei comportamenti “bizzarri” di Löic, il segreto che cercava di mantenere in ufficio ed il suo essere sempre “controllato” e algido.
Martine si preoccupa per Löic e si offre di dargli delle indicazioni per potere accedere a colloqui o gruppi per affrontare la sua sofferenza che gli distrugge la vita.
Martine su internet trova Soremax che gli pare possa essere un’occasione per Löic di iniziare ad affrontare il suo dolore e la sua sofferenza aiutato da altre persone.
Löic giunge al colloquio accompagnato da Martine, che si rivela davvero amica e vero sostegno per il ragazzo.
Colpisce sin da subito che Löic mangi due o tre alimenti, totalmente inadatti a fornirgli vitamine, calorie e nutrimento necessario ad un giovane uomo. Parla di se come grasso e sempre alla ricerca di un modo per perdere peso sia con la ginnastica che con la dieta da “prigioniero di guerra” ed ultimamente con i farmaci che gli danno effetti collaterali come forti mal di testa.
É una situazione davvero complessa ma in qualche modo ora Löic ha rotto il suo segreto con Martine che è ben decisa a fare qualcosa per il collega che sente umanamente fragile e bisognoso.
Il nostro approccio in questo caso privilegia l’aspetto del nutrimento, del cibo, che per Löic è veleno, rifiuto, rischio di ingrassare per lui che già si percepisce sovrappeso.
Il test PCS che gli proponiamo ci da molte informazioni a cavallo tra gli aspetti psicologici e le emozioni rispetto all’assumere certi alimenti o meno.
È un primo approccio che ci aiuta a proporre a Löic di imparare a conoscere il cibo nell’aspetto di sapore, colore, profumo, abbinamenti e modo di cottura per ritrovare ricordi ed emozioni ben fissate nella sua mente sia negli aspetti negativi che positivi.
Un primo passo per cercare di mettere ordine in un “disordine” totale di Löic rispetto al cibo, senza contare calorie e zuccheri ma valorizzando gli aspetti sensoriali nell’atto del mangiare.
Löic è molto perplesso ma consapevole che si trova in un vicolo cieco e deve fare qualcosa e dare fiducia a qualcuno.
Nel giro di qualche mese Löic inizia ad assaporare cibi che non mangiava da anni, abbandona i farmaci “per dimagrire” e riesce a ridurre l’ossessione per l’attività fisica in palestra.
Il lavoro sensoriale sul cibo è affiancato dalle sedute psicologiche per dare parola alla sua angoscia e sostenerlo nel difficile percorso che ha intrapreso, consapevole che se si arriva “sul fondo del bidone” non si può che risalire!
Utilizziamo altri test psicologici per avere elementi riferiti alle vicende familiari, alla storia di Löic, per aiutarlo a rivedere e riconoscere l’origine della sua sofferenza nascosta per così tanti anni agli altri.
Il lavoro è in corso, Martine è sempre molto vicina a Löic e di vero sincero supporto. I più “maligni” dicono che i due hanno iniziato una storia, si vedono assiduamente e fanno coppia fissa…
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